
Lois: “Ti rivedrò in giro?”
Superman: “Mi rivedrai sempre in giro…”
Christopher Reeve è nato a New York il 25 settembre 1952. Nel 1955, con la sua famiglia, si trasferisce a Princeton, nel New Jersey. Qui inizierà a frequentare la Cornell University e successivamente si iscrive alla “Teatro Julliard School”. Qui gli vengono attribuiti ruoli cinematografici nel teatro e in televisione. Ma è nel 1978, quando indossa il mantello di Superman, che incontra il successo mondiale. Seguiranno altri film dello stesso che lo legheranno per sempre al personaggio del supereroe.
Già nel 1982, in America, esisteva la fondazione “American Paralysis Association”, costituita da un gruppo di persone che aveva rifiutato di accettare l’idea che il midollo spinale, una volta danneggiato, non poteva essere riparato. I fondatori dell’associazione erano convinti che la ricerca e la neuroscienza, lavorando insieme, potessero trovare un modo per collegare e rigenerare le cellule danneggiate.
Il 27 maggio 1995 Christopher cade da cavallo, provocandosi una grave lesione del midollo spinale che gli causa una paralisi permanente. Da questo momento, più che alla carriera d’attore, si dedica alla lotta per la difesa dei diritti dei disabili e alla ricerca sulle cellule staminali. Nell’anno 2000, fonda il “Christopher and Dana Reeve Paralysis Resouce Centre” (che fonda le proprie radici sull’associazione già esistente dal 1982), un ospedale dove viene insegnato ai paraplegici ad avere una vita più indipendente.
La scelta di Obama, di cancellare il bando sul finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, è dedicata a lui… Superman, perchè non ha avuto la possibilità, come sperava, di veder sviluppare farmaci che gli permettessero di tornare a camminare. Perché nel suo nome si possa continuare il viaggio per le milioni di persone nel mondo paralizzate. Nella sua memoria per andare avanti.
In un intervista prima di morire Christopher affermò:
«Quando uscì il primo film di Superman, ho fatto centinaia di interviste. La domanda più frequente è stata: Che cos’è un eroe? La mia risposta è stata che un eroe è una persona che commette una coraggiosa azione senza considerare le conseguenze. Oggi la mia definizione è completamente diversa. Ritengo che un eroe sia una persona normale, che trova la forza di resistere nonostante ostacoli schiaccianti. Essi sono i veri eroi, così come le famiglie e gli amici che sono vicini»
E così c’è voluto tutto l’impegno e il cuore di Christopher Reeve perché l’America si aprisse finalmente alla ricerca. Quel supereroe che un giorno, forse, potrà tornare a volare… un Super Uomo. Appunto, Superman.










Molto carina il Dialogo iniziale tra Superman e Lois. Azzeccatissimo.
Si vede proprio che in America conta più un Supereroe, uscito da un fumetto, del Papa.
Posso proporre quindi Alan Ford al posto di Benedetto XVI?
Mitico Reeve!
un brvissimo attore e una persona eccezionale.
Da ricordare