
Preoccupanti i dati provenienti dall’Europa. I partiti dell’ estrema destra xenofoba hanno avuto consensi inaspettatamente alti. In Italia abbiamo da anni il problema del razzismo in politica tradotto in un movimento popolare chiamato Lega Nord.
Fondata da Ictus Bossi e coordinata da tanti nomi illustri, tra i quali ricordiamo Bobo Maroni, Mario Borghezio, Roberto Calderoli, Roberto Castelli, ha raggiunto nell’arco degli anni un consenso sempre più alto. Nel 2009 alle recenti europee (in concomitanza con l’aumento dei partiti xenofobi) ha raggiunto il 10,22%. Il dato è allarmante non per i 2 punti percentuali in più rispetto al 2008, ma lo è considerando la politica di consensi ottenuti dal Senatur e company, dopo un anno di razzismo verso gli extracomunitari (indistintamente) e di denigrazione sociale verso il Mezzogiorno.
Padania is not Italy. Questo recitava una maglietta leghista che gironzolava nelle varie feste “verdi” a Pontida. E per fortuna oseremmo dire. Nella lunga sfilza di eccellenti statisti che il movimento per la secessione propone c’è anche Matteo Salvini. Milanese doc, consigliere comunale dal 1993 a Milano, e segretario provinciale della Lega dal 1998. Improvvisamente, e senza che lui se ne renda conto, diventa famoso.
Due situazioni fanno di lui un politico degno dell’appellativo di onorevole. La prima risale a maggio. Così titolava Repubblica: Milano, le proposte della Lega “Carrozze Metro solo per milanesi”. Quel geniaccio del Salvini proponeva un ritorno dell’apartheid nella capitale lombarda. Riserviamo carrozze per soli milanesi, al limite creiamo carrozze per soli extracomunitari. Magari senza sbocchi d’aria, senza bagni, e con la possibilità, a ogni fermata, di essere spruzzati con un getto d’acqua proveniente da una pompa esterna.
La seconda, che gli dà ancor più spessore, è quel video che viaggia da alcune settimane su internet. Festa di Pontida: il Salvini intona, birra alla mano, un coro esilarante sui napoletani. Pressappoco fa così: “Senti che puzza scappano anche i cani, sono arrivati i napoletani. Oh colerosi terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati”. Il deputato Italiano e recentemente eletto al Parlamento Europeo viene attaccato da destra e da manca, perfino dal guerrafondaio La Russa. “Dimissioni” gridava qualcuno. E lui l’ha fatto. Si è dimesso da parlamentare italiano per portare la sua dote politica e “goliardica” a Bruxelles.
E lasciamolo volare a Bruxelles. Ma prima spiegategli che: 1) i tedeschi non si chiamano Crucchi; 2) la Grecia è in Europa, anche se più a sud di Reggio Emilia; 3) se qualche portoghese dovesse chiamarlo “Pirla” non si preoccupi, è un complimento per loro.












io dico entrambi (se non si lavano) hahahahahahahha
Su quello non c’è dubbio!
tutti i miei amici puzzano