
Ci sono settimane, come quella passata, in cui ti verrebbe voglia di andare in esilio. Magari in zone del mondo marginali. Sparire per un po’ e tornare quando le cose saranno diverse. Consapevole, tuttavia, che le cose difficilmente cambieranno.
Finalmente le leggi razziali vengono approvate. Napolitano firma, dopo il sì definitivo di Camera e Senato, il Pacchetto (delle sorprese) Sicurezza. Accompagnando la sua approvazione da una lettera rivolta ai ministri (in)competenti, Angelino Alfano e Bobo Maroni. Esprime preoccupazione. E’ preoccupato ma approva. E’ un gesto dovuto. Buona parte dell’elettorato italiano urlava a gran voce maggiore sicurezza, e siccome Napolitano è il presidente di tutti, anche della Padania, si è tappato il naso e ha ceralaccato il provvedimento.
Grillo, il comico, vuol diventare il segretario del Partito Democratico. In principio doveva essere una mera provocazione, almeno credo. Adesso è divenuto un ostinato tentativo, esilarante, di subentrare all’interno del partito che, lui stesso, vorrebbe trasformare da PD meno elle, a PD a cinque stelle. Ridicola è anche la risposta dei grandi vertici. Si appellano allo statuto, si appellano a codicilli, per paura di Grillo e del popolo di “vaffanculisti” che il comico ligure si porta dietro. Debora Serracchiani esprime, in poche parole, il giudizio migliore sulla questione: “quando si entra in un partito, prendere la tessera significa condividere ideologie, valori, storie, emozioni di quel partito, amarne il simbolo, la bandiera e il progetto”.
I tagli alla cultura continuano. Il ministro Tremonti, travestito da una delle Parche, continua a sforbiciare. Prima la scuola, adesso la cultura. Come a voler dire: “viva il futuro dei nostri giovani”. Il progetto del Signor B. di rendere sempre più incompetente il cittadino si sta realizzando in questa legislatura. L’ignoranza genera solo ignoranza. E quando uno è ignorante fa meno domande, non si informa più, non capisce più. Lo chiameremo “il progetto Mediaset” che punta alla creazioni di un mondo fatto di cristinedelbasso (troie) e danielinterranti (mentecatti).
“Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”. Paolo Borsellino moriva 17 anni fa. E ad oggi, ancora, non si sono scoperti i veri mandanti “occulti”. Totò Riina, dopo anni di silenzio stampa, torna a parlare. “Lo hanno ucciso loro” dove per loro si intende qualcuno esterno alla mafia. La mafia parla, lo stato tace. Chi ha intavolato i rapporti stato-mafia in occasione delle stragi 1992-93? Che rapporto c’è tra la fine delle stragi e la scesa in campo di Berlusconi nel ’94? Quanto altro hanno intenzione di mentirci?
Buona settimana a tutti.









