
Telegiornali, stampa, trasmissioni televisive ci allarmano continuamente su l’attuale vaccino antinfluenzale del virus H1N1, meglio conosciuto come “influenza suina”. Ci hanno raccontato che ormai, l’epidemia partita dal Messico, si evoluta diventando così una pandemia che ha colpito ogni paese del mondo. Vero. Ma la forma virale è lieve e i media ci hanno allarmato fino al punto di sentir dire da qualcuno che sarà la nuova peste del 2009. Il panico generale è ormai in atto. File interminabili dai medici di famiglia per sapere come fare per vaccinarsi. Purtroppo molti si sono fermati soltanto a recepire la notizia dalla televisione, che il vaccino è consigliato dalle case farmaceutiche perché il virus comporterà molte morti nel nostro paese.
Alla luce di tutto questo non è sbagliato “boicottare” il vaccino antinfluenzale. Questo per alcuni motivi principali che potrebbero bastare per conoscere quelle che sono, o che potrebbero essere, le conseguenze di un vaccino sperimentato in breve tempo.
- Il vaccino antinfluenzale è stato sperimentato in breve tempo e, in quanto tale, sono stati sottovalutati molti possibili effetti collaterali.
- Sui giornali tedeschi, il 19 Ottobre 2009, si legge che un vaccino speciale contro l’influenza suina, con minori effetti collaterali, è destinato esclusivamente a politici, militari e alti funzionari federali.
- Sul giornale inglese “Daily Mail” compare, alla fine di Luglio 2009, una lettera inviata da seicento neurologi inglesi al Ministero Della Salute. Nella comunicazione si invitano tutti i medici a prestare attenzione perché, a seguito della indiscriminata campagna vaccinatoria degli ultimi tempi, si è potuto constatare un aumento vertiginoso dei casi di sindrome da Guillain Barrè. Questa sindrome, di cui non abbiamo sentito parlare i media, è una forma di neuropatia acquisita che porta in breve tempo a un quadro di tetraplegia, ovvero alla paralisi completa dei quattro arti, dovuta ad un danno mielinico.
L’influenza suina non è più aggressiva della normale influenza stagionale. C’è da dire che la pericolosità del virus H1N1 sta nel fatto in cui potrebbe colpire l’apparato respiratorio provocando una polmonite. Dove esistono patologie correlate il rischio di morte, dopo aver contratto il virus, è molto alto. Il vaccino, quindi, è opportuno per questa categoria di persone a rischio. Per tutti gli altri il miglior vaccino è la prevenzione.











