Per quale motivo, mi chiedo, dovrei esser pervaso da un arrogante impulso di presunzione per cui le mie parole risultino interessanti, anche solo in piccola parte, a chi, malcapitatamente, errando errando errando in questo mare di 0 e 1 e di 1 e 0, che è internet, trovi una manciata di minuti, non di più, ci mancherebbe, per leggere una trentina di righe prepotentemente sbattute sulla pagina? Pagina… Un termine alquanto ambiguo, oggi.
La risposta è semplice. Nessun motivo. Eppure le mie parole, qua, nero su bianco, testimoniano apertamente la contraddizione. Demenza senile? Molto probabile, ma non solo. Mi hanno ricattato. È questa l’amara verità. Ecco, l’ho detto. Mi hanno ricattato. Ma non dirò chi sia stato e in che consista tal ricatto. Mi son sempre piaciuti, i segreti. E ovviamente qualunque cosa trapeli da altra bocca, ma forse dovrei dire penna, e anzi, tastiera, che non sia la mia, sarà del tutto falsa.
Mi sto dilungando. Che strano…
Comunque. Di che tratterà questa rubrica? Direi che il nome che porta sia eloquente. Tratterà di cose che non interessano a nessuno, o a ben pochi. E allora perché farla? Il ricatto è stato un ottimo incentivo. Ma poiché l’argomento di questa cattiveria, decretata da una perfida, meschina insensibilità verso la mia povera persona, non sarà divulgato, dico che la rubrica ha anche un’altra ragion d’essere. Ed è quella, semplicissima, che guida l’animo nobile di chi creda di aver qualcosa di interessante da raccontare. La propria piccola storia. E soprattutto quella sottile, dolce, appagante certezza, ma speranza, secondo me, sarebbe più appropriato, che la propria piccola storia possa interessare a qualcuno. Piccole pretese, in fondo.
Stronzate, dico io. E mi fermo qua, non aggiungendo altro: di polemici ce ne sono già due e non ci tengo a rubar loro la scena. A ognuno il suo, dice qualcuno.
Bene. Quindi, un piccolo passo indietro.
E mi adombro.
Senilità.
D.,
4 dicembre 2008












Apparte il fatto che SMENTISCO categoricamente ogni accusa mossa alla mia persona.
Apparte il fatto che, anche se ci fosse qualcosa di interessante, sicuramente riusciresti a farlo diventare non-interessante.
Apparte il fatto che la polemica non è mai troppa, neanche su un blog.
Apparte tutto questo…
…ma mi vuoi spiegare chi è quell’illustre “qualcuno” che tira fuori perle come “A ognuno il suo“?
Grazie.
Non adombrarti troppo…