Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Feltrinelli’

«Sotto il mandorlo della tua donna,
quando la prima luna d’agosto sorge
dietro la casa, potrai sognare, se gli
dei sorridono, i sogni di un altro.»

a Bianca, appena nata

Una notte di migliaia di anni fa, Dedalo, architetto e aviatore, fece un sogno. Sognò che si trovava dentro un palazzo immenso e che percorreva corridoi che si susseguivano senza fine, uno dentro all’altro. Dedalo li percorreva determinato. Solo io posso sapere come uscire di qui e non lo ricordo, si diceva. Poi un corridoio finì e si trovò in una grande sala: nel mezzo c’era un uomo con la testa di toro che piangeva. (altro…)

Read Full Post »

«La storia degli uomini è la storia
dei loro fraintendimenti con dio,
né lui capisce noi, né noi capiamo lui

a Grace, buon compleanno

Quando caino si mise in viaggio aveva in testa l’idea di allontanarsi, di andare il più lontano possibile dalla sua casa, dalla sua terra, da tutto ciò che era stato fino a quel giorno. Un giorno che era finito troppo presto, e con esso tutta la sua vita, quando aveva alzato la mano e poi l’aveva abbassata, più leggera e più pesante di prima. Quel momento era la fine e l’inizio della vita di caino. (altro…)

Read Full Post »

«Inseguendo l’ombra, il tempo invecchia in fretta»

Se ne stava lì, con la moneta in mano, guardando la cabina telefonica. Indeciso, fra il dire e il fare. Chiamare qualcuno dopo tre anni che non lo senti, e di mattina presto, poi, mica è cosa facile: bisogna avere bene in mente quello che si deve dire, bisogna impostare bene il discorso, la professoressa in classe lo diceva sempre: se uno imposta bene il discorso è salvo, anche se si esprime male. Sicuro.
(altro…)

Read Full Post »

Sua madre era stata abbattuta dal cacciatore. Nelle sue narici di cucciolo si conficcò l’odore dell’uomo e della polvere da sparo. Orfano insieme alla sorella, senza un branco vicino, imparò da solo. Sua sorella fu presa dall’aquila un giorno d’inverno e di nuvole. Rimasto solo, crebbe senza freno e senza compagnia. Quando fu pronto andò all’incontro con il primo branco e sfidò il maschio dominante. Vinse. Divenne re in un giorno e in duello. Era novembre. (altro…)

Read Full Post »

Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Il mio amico. Da allora è passato molto tempo, giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito. Ricordo il giorno e l’ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione. Fu poco dopo il mio compleanno, alle tre di uno di quei pomeriggi grigi e bui caratteristici dell’inverno tedesco. Al Karl Alexander Gymnasium di Stoccarda, il liceo più famoso del Württemberg, fondato nel 1521, l’anno in cui Lutero comparve davanti a Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna.
Ricordo ogni particolare.
(altro…)

Read Full Post »

Dopo aver sparlato di Emo, Truzzi ed altre amenità, c’è da tirare le somme. E come tirare le somme senza citare un capolavoro di Galimberti? Sì, il filosofo Umberto Galimberti ha scritto un libro sui giovani di oggi. Evidentemente non sono l’unico che si sta preoccupando per quello che pensano, o meglio non pensano, le nuove generazioni. Il libro in questione è titolato: “L’ospite inquietante” (Serie Bianca Feltrinelli) in cui riprende l’idea di Nietzsche che chiama il nichilismo: “il più inquietante fra tutti gli ospiti”.

(altro…)

Read Full Post »

a Melania

Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Salammbô, l’illuminazione elettrica era ancora un’ipotesi e Abramo Lincoln, dall’altra parte dell’Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine.
Hervé Joncour aveva trentadue anni. Comprava e vendeva. Bachi da seta.
(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »